Descrizione completa del bando

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione – Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione – Sezione Competitività e ricerca dei sistemi produttivi.
Per le finalità di gestione degli aiuti nella forma delle sovvenzioni, la Regione ha delegato le funzioni di Organismo Intermedio alla società in house Puglia Sviluppo.
Per le finalità di gestione degli aiuti nella forma dei mutui la Regione ha costituito presso Puglia Sviluppo uno strumento finanziario, denominato Fondo Efficientamento Energetico.

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario “Titolo VI – “Aiuti per la tutela dell’ambiente” rivolto a microimprese, imprese di piccola dimensione e medie imprese che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.
L’obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità.
Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione del bando sul sito www.pugliasviluppo.eu e sul sito www.sistema.puglia.it

Soggetti beneficiari

Possono richiedere l’agevolazione: le microimprese, le imprese di piccola dimensione e le medie imprese, come da definizione di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che intendono realizzare una iniziativa di efficientamento energetico nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” elencati nell’allegato N. 2 dell’Avviso Pubblico.
I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

Con il “Titolo VI – “Aiuti per la tutela dell’ambiente” si possono realizzare interventi in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:
a. efficienza energetica;
b. cogenerazione ad alto rendimento;
c. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.
I progetti di investimento devono obbligatoriamente prevedere la tipologia di intervento di cui alla lettera a) con un minimo del 2% di risparmio di energia primaria.
Per “Risparmio di energia” si intende, con riferimento alle tre Linee di finanziamento:
a) Linea Efficienza Energetica – Riduzione annuale dell’energia consumata (in tutte le sue forme) nel sito di interesse, computata a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.), e a regime, qualsiasi sia la modalità della produzione dell’energia consumata (autoprodotta da fonte tradizionale, autoprodotta da fonte rinnovabile, acquistata da terzi, fornita al sito tramite le reti nazionali o locali di adduzione dei vettori energetici, etc.).
b) Linea Cogenerazione Ad Alto Rendimento – Riduzione annuale del prelievo di energia primaria dalle reti di adduzione dei vettori energetici a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.) e a regime;
c) Linea Fonti di Energia Rinnovabile – Riduzione annuale del prelievo di energia primaria dalle reti di adduzione dei vettori energetici computata a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.) e a regime.

 

Tipologia di spese ammissibili

L’ammissibilità del programma di investimento è subordinata alla presentazione di:
• una Diagnosi energetica1 ex ante riferita esclusivamente all’impianto o al sito oggetto dell’intervento, redatta da un tecnico abilitato iscritto all’albo, esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’azienda o con il/i titolare/i dell’azienda proponente che:

  • evidenzi lo stato pre-intervento dei consumi energetici in condizioni nominali di funzionamento dell’impianto o del sito oggetto di intervento e che, sulla base dei consumi registrati, spieghi l’origine dell’eventuali differenze (per eccesso o per difetto) rispetto alle condizioni di esercizio reale;
  • riporti un elenco dettagliato dei dispositivi e degli edifici dei quali si indica e si valuta il consumo;
  • riporti, a seconda dei casi, le indicazioni per i miglioramenti di tipo energetico necessari e possibili per l’incremento della quantità (Linea 3 – “Produzione di energia da fonti rinnovabili”) e dell’efficienza della produzione energetica in loco (Linea 2 – “Cogenerazione ad alto rendimento”) e per la riduzione dei consumi di energia primaria (Linea 1 – “Efficienza energetica”).

Un progetto di fattibilità tecnico economica redatto da un tecnico abilitato iscritto all’albo, interno o esterno all’organizzazione del proponente che:

  • descriva il piano di interventi in accordo con la Diagnosi energetica ex-ante;
  • riporti e quantifichi puntualmente tutti i dati energetici necessari a inquadrare lo stato di partenza;
  • indichi le specifiche dei dispositivi, degli impianti, delle attrezzature con le eventuali opere a corredo da modificare e/o integrare e/o realizzare;
  • descriva gli interventi di efficientamento sugli involucri edilizi eventualmente previsti;
  • indichi le previsioni di consumo energetico degli impianti e/o dei manufatti edili oggetto dell’intervento, al fine di giustificarne il dimensionamento per cui si richiede il contributo;
  • una Scheda tecnica riassuntiva dei parametri energetici del progetto di fattibilità tecnico economica proposto.

Entità e forma agevolazione

I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.
Le spese ammissibili riguardano:
a) l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.);
b) le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
c) le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.
d) interventi sugli involucri edilizi, con le limitazioni di seguito indicate: sono ammissibili, entro il limite del 20% della spesa complessiva, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi esclusivamente all’involucro edilizio. Per le imprese nel settore

turistico che svolgono attività ricettiva nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00; 55.20.10; 55.30.00; 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), nel caso di interventi che insistono su strutture turistico – alberghiere indicate negli art. 3 e 14 della L.R. 11 febbraio 1999 N. 11 e nel Regolamento Regionale 22 Marzo 2012 n. 6 e che gli stessi siano realizzati su edifici esistenti alla data di presentazione della domanda ed in cui si svolge già l’attività ricettiva, il limite del 20% non si applica.
Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, conferma d’ordine, etc.) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore, direttamente o per il tramite di un Confidi. Al ricevimento della domanda, il Soggetto Finanziatore o il Confidi provvedono ad aprire una posizione telematica sulla procedura e generano, quindi, il codice pratica.
Ottenuto il codice pratica, il Soggetto proponente accede alla procedura telematica e compila telematicamente la scheda tecnica che deve obbligatoriamente recepire i contenuti della diagnosi energetica e del progetto di fattibilità tecnico – economica. A tal fine, l’impresa si deve obbligatoriamente registrare al portale www.sistema.puglia.it ed eseguire la procedura di accreditamento denominata [Accreditamento Imprese] attiva nella pagina del bando. Una volta accreditata, l’impresa potrà operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta la documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie. Se i dati inseriti nella scheda tecnica sono coerenti con gli obiettivi dell’Avviso, il sistema telematico rilascia un nulla osta che viene notificato al Soggetto Finanziatore (ed all’eventuale Confidi), all’impresa ed a Puglia Sviluppo S.p.A. A seguito di nulla osta il sistema consente al Soggetto Finanziatore di completare la procedura telematica, previa deliberazione condizionata del finanziamento e di procedere alla trasmissione telematica della domanda. La data di notifica del nulla-osta, da parte della procedura telematica, comunicata al Soggetto Finanziatore (ed all’eventuale Confidi), all’impresa ed a Puglia Sviluppo S.p.A. determina il momento a partire dal quale possono essere sostenute le spese e, quindi, il momento in cui possono essere avviati gli investimenti.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.
La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:
– 30% mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;
– 40% Sovvenzione diretta;
– 30% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del mutuo non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più due anni di preammortamento.
Il soggetto finanziatore può stabilire solo per il mutuo a carico della banca finanziatrice una durata maggiore di 6 anni di ammortamento più due anni di preammortamento.
L’impresa può richiedere un anticipo della Sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento ammissibile, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.
Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.600.000 euro per le medie imprese e di 800.000 euro per le piccole e micro imprese.
Puglia Sviluppo S.p.A. procederà al conferimento di una dotazione finanziaria (prestito con condivisione del rischio), in favore di ciascun Soggetto Finanziatore, per una quota pari al 50% del finanziamento concesso a copertura dell’investimento. Il Soggetto Finanziatore procederà a rilasciare una delibera condizionata per un importo pari al 60% dell’investimento. Successivamente, a seguito di rilascio della delibera bancaria e di trasmissione telematica della domanda effettuata dal Soggetto Finanziatore, Puglia Sviluppo S.p.A., a seguito di specifica istruttoria, procederà ad erogare allo stesso Finanziatore la dotazione finanziaria.
Attraverso la dotazione finanziaria, Puglia Sviluppo partecipa al rischio di credito per una quota pari al 50% dell’importo nozionale di ciascun finanziamento erogato.
Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità (articolo 5-ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni della legge 24 maggio 2012, n. 27) beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria, comunque, nei limiti degli interessi che l’impresa beneficiaria avrà pagato al medesimo Intermediario Finanziario e sarà erogato in unica soluzione, direttamente all’impresa beneficiaria, nel momento in cui verrà erogata la sovvenzione diretta.
L’equivalente sovvenzione lordo dell’aiuto concesso sotto forma di mutuo sarà calcolato sulla base del tasso di riferimento applicabile al momento della concessione del finanziamento, ai sensi dell’art. 10 del regolamento regionale n. 15/2014.
L’equivalente sovvenzione lordo dell’aiuto concesso sotto forma di sovvenzione diretta, è pari al valore percentuale della sovvenzione stessa.

La sovvenzione complessiva (ESL sovvenzione diretta + ESL aiuto Fondo mutui + eventuale sovvenzione rating), calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 50% per tutte le imprese. Nel caso in cui venga superata la suddetta intensità, si procederà a ridurre proporzionalmente la sovvenzione diretta al fine di rientrare complessivamente nel limite previsto del 50%.

Puglia Sviluppo, sulla base delle valutazioni istruttorie sulla coerenza tecnica ed economica del progetto, nonché sull’ammissibilità delle voci di spesa, delibera la concessione degli aiuti nella forma di mutuo e la concessione provvisoria degli aiuti nella forma di sovvenzione diretta, provvedendo a trasferire alla banca la quota di mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui e comunica al proponente, al Soggetto Finanziatore ed al Confidi (eventuale) l’esito della verifica preliminare.
L’impresa deve completare gli investimenti entro 18 mesi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni effettuata da Puglia Sviluppo a corredo della delibera di concessione degli aiuti.
L’impresa beneficiaria della concessione dei contributi, anche per il tramite del Soggetto Finanziatore o del Confidi, entro 2 mesi dalla documentata conclusione dell’investimento, inoltra telematicamente a Puglia Sviluppo S.p.A. la richiesta di erogazione del contributo in conto impianti con tutta la documentazione a corredo.
A corredo della richiesta di erogazione, è necessario caricare mediante upload su www.sistema.puglia.it la documentazione presente in originale presso la sede legale, che verrà trasmessa con firma digitale.
Puglia Sviluppo, potrà procedere con la verifica istruttoria della richiesta di erogazione, solo dopo aver ricevuto dall’impresa la relazione finale, redatta da tecnico esperto nel settore energetico, sui risultati conseguiti (inserita con firma digitale sulla procedura telematica).
Puglia Sviluppo S.p.A., ricevuta la richiesta di erogazione del contributo con tutta la documentazione a corredo, procede all’istruttoria tecnica, accerta la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa.
In esito alle procedure di verifica Puglia Sviluppo adotta la delibera di concessione definitiva del contributo in c/impianti.
Puglia Sviluppo, provvede alla erogazione (in unica soluzione in favore dell’impresa) del contributo in conto impianti (sovvenzione diretta) pari al 40% dell’investimento ammissibile ed eventualmente del contributo relativo al rating di legalità.

Scadenza

In fase di approvazione.